Ricerca
Tematiche chiave
- Interfaccia tra scienza, politica e società
- Variazioni del livello del mare nel passato, presente e futuro
- Adattamento costiero e resilienza urbana
Progetti di ricerca in corso
CSRCC all'interfaccia fra scienza, politica e società
Assessment report e meta-database
Venezia e la sua laguna necessitano di un approccio integrato per affrontare i cambiamenti climatici, superando frammentazioni disciplinari e istituzionali. La pianificazione è ostacolata dalla dispersione delle conoscenze e dalla mancanza di una piattaforma condivisa che le renda fruibili. Il CSRCC intende colmare questo vuoto, connettendo ricerca, politica e società, e rendendo accessibili dati e conoscenze utili alla gestione del contesto locale. Il CSRCC sta attivando due fronti di ricerca complementari:
- assessment report: un rapporto regionale sugli impatti climatici e sulle strategie di adattamento, ispirato ai report IPCC. Il processo di produzione del report sarà trasparente, transdisciplinare e inclusivo, per tradurre le conoscenze scientifiche in supporto concreto alle decisioni;
- meta-database: un meta-database online pubblicamente accessibile, che raccoglie e organizza dati e ricerche relative ai cambiamenti climatici nel territorio Veneziano, spaziando tra diverse discipline. Fornirà la base per l’Assessment Report e una piattaforma unificata di accesso queste informazioni sul sito CSRCC.
Scopri di più su assessment report e metadatabase.
Approcci partecipativi transdisciplinari per l’adattamento ai cambiamenti climatici
Il CSRCC ha intrapreso un percorso per coinvolgere la comunità veneziana in una riflessione sul futuro della città e della sua laguna nel contesto dei cambiamenti climatici. Un momento chiave di questo percorso è stata la Climathon Venezia 2025, un evento globale promosso da ClimateKIC e organizzato dal CSRCC a Venezia il 4-5 ottobre 2025. L’evento ha rappresentato un'opportunità per stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza e favorire la co-creazione di soluzioni innovative per aumentare la resilienza del territorio agli eventi estremi. La Climathon segna l’avvio di un programma di coinvolgimento pubblico articolato su due binari paralleli: un percorso di innovazione, volto a trasformare le idee emerse durante l’evento in progetti o start-up, e un percorso educativo, che coinvolge le scuole locali. Queste iniziative contribuiranno a costruire un rapporto di fiducia tra il CSRCC e la comunità locale, promuovendo il dialogo tra società civile e ricerca scientifica.
Per maggiori informazioni consulta anche la pagina Climathon Venezia 2025 and l'evento InnovationLab.
Variazioni storiche del livello del mare nell’area veneziana
L’innalzamento del livello del mare, la subsidenza e l’aumento della frequenza di eventi meteorologici estremi rappresentano sfide cruciali per la sostenibilità delle zone costiere. La Laguna di Venezia, soggetta sia a dinamiche naturali sia a pressioni antropiche significative già da alcuni secoli, è un laboratorio ideale per studiare l’evoluzione del livello del mare nel passato e stimare scenari futuri. Questo progetto intende ricostruire l’evoluzione millenaria del livello del mare e le eventuali componenti di subsidenza attraverso l’analisi biostratigrafica di una serie di sondaggi stratigrafici effettuati lungo un transetto in ambienti di barena. Un elemento chiave sarà l’individuazione di un transetto moderno che serva da riferimento per documentare la distribuzione attuale delle facies sedimentarie e delle associazioni di foraminiferi nei diversi ambienti tidali. I dati ottenuti saranno confrontati con quelli derivanti dai sondaggi, al fine di identificare proxy affidabili per la ricostruzione dei livelli marini passati e di datarli in modo affidabile. Il confronto con dati storici indipendenti – come la posizione di cinture di alghe e marcatori litici del livello dell’acqua rilevati in città da fonti iconografiche e scritte – consentirà di integrare le evidenze geologiche con quelle storico-osservative, migliorando la calibrazione cronologica e la validazione dei dati stratigrafici. Uno sviluppo ulteriore del progetto riguarderà l’identificazione di depositi o superfici erosive associati a eventi di inondazione (storm surge) in epoca pre-industriale (e.g., prima del 1850), che potranno contribuire alla comprensione della frequenza e dell’intensità di eventi estremi nel passato recente. Nel complesso, i risultati attesi forniranno una base scientifica solida per stimare l’evoluzione futura del livello del mare nella laguna e supportare strategie di adattamento a scala locale, integrando approcci geologici, biologici e storici in un’ottica interdisciplinare.
Promuovere l’adattamento climatico negli strumenti di governo del territorio. Per una pianificazione adattiva nel contesto veneziano
La pianificazione territoriale e urbanistica ha un ruolo chiave nel promuovere l’implementazione di misure ed azioni di adattamento climatico con l’obiettivo di rendere città e territori maggiormente resilienti ai rischi legati al cambiamento climatico e agli impatti dei fenomeni estremi.
All’interno del quadro gerarchico degli strumenti di governo del territorio in Italia, l’adattamento può essere integrato con caratteri sempre più operativi e trasformativi man mano che si scende di scala e livello amministrativo, con gli enti sovra-ordinati (es. stato, regioni) che generalmente assolvono funzioni di guida ed indirizzo strategico per gli enti locali (comuni, città metropolitane), le cui competenze mirano a regolare molte delle trasformazioni che influenzano le capacità di risposta dei territori alle sollecitazioni climatiche (es. cambi di uso del suolo, progettazione degli spazi pubblici, sviluppo delle infrastrutture locali, ecc.). In parallelo, vi sono una serie di enti di natura territoriale (es. consorzi di bonifica, autorità distrettuali di bacino, ecc.) le cui competenze includono anche attività di pianificazione e programmazione degli interventi per la gestione di alcuni rischi legati al clima in settori specifici (es. inondazioni fluviali, gestione della rete idrografica minore, gestione della risorsa acqua per i vari usi come le attività agricole, ecc.) attraverso i propri piani, programmi e politiche. Esistono inoltre formule di associazione volontaria tra enti e portatori di interesse locali che possono sfociare nella redazione di documenti di pianificazione ed indirizzo che per loro natura spesso includono il tema del contrasto ai cambiamenti climatici (es. contratti di fiume). Risulta quindi evidente che vi sono molteplici possibilità di integrare e promuovere azioni e misure di adattamento climatico all’interno della disciplina del governo del territorio, ognuna legata alla specificità della scala e/o tipologia di piano/politica. Ciò si inserisce in una cornice europea che, attraverso apposite strategie, politiche e leggi comunitarie (es. EU green deal, EU adaptation strategy, EU biodiversity strategy, EU nature restoration law, ecc.), spinge sempre più nella direzione di una transizione ecologica ed energetica i cui benefici includono quelli della mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, supportando per quest’ultimo tutta una serie di azioni e misure basate sull’utilizzo della natura e servizi ecosistemici (le cosiddette nature-based solutions) per contrastare gli impatti del clima ed adattare città e territori.
In questo contesto, la ricerca ha l’obiettivo di esplorare le diverse potenzialità e modalità con cui azioni e misure di adattamento, specialmente quelle basate sulla natura, possono essere integrate e promosse all’interno degli strumenti di pianificazione del territorio, con particolare riferimento alla scala locale e sulla base delle diverse tipologie di strumenti che possono essere adottati. Ciò avverrà sia attraverso la consultazione della letteratura che la raccolta di esempi reali di esperienze, progetti e buone pratiche, con un’attenzione particolare a Venezia e la sua area metropolitana, ma anche allargando lo sguardo a casi nazionali ed internazionali che potrebbero offrire spunti interessanti per il contesto veneziano. I risultati della ricerca contribuiranno a fornire raccomandazioni per favorire una maggiore integrazione e sistematica implementazione di misure ed azioni di adattamento climatico, con particolare riferimento a quelle basate sulla natura, all’interno dei piani e delle politiche territoriali e locali.
Network scientifici
Partecipazione del CSRCC a comunità scientifiche nazionali e internazionali: